I prodotti certificati Fairtrade venduti in Italia sono sempre di più. La parte del leone è sostenuta dalle banane che da sole fanno più del 50% a volume del complessivo dei prodotti. Seguono il cacao e lo zucchero (sia granulare che utilizzato per i prodotti composti) e il caffè. Anche Fairtrade Italia, seguendo i trend indicati a livello internazionale, punta a un significativo incremento dei prodotti core che hanno il maggiore impatto per i produttori.

Thomas Zulian
direttore commerciale Fairtrade Italia

Nel 2018 le vendite in Italia dei prodotti certificati Fairtrade sono state molto positive, in continuità con quanto avvenuto negli anni precedenti. 

Le banane si confermano il prodotto principale per quanto riguarda i volumi: lo scorso anno si sono raggiunte quasi le 15.700 tonnellate con un aumento del 15% sul 2017. Allargando lo sguardo e prendendo come riferimento il quinquennio 2014-2018 la percentuale di crescita supera il 53% con una accelerazione negli ultimi tre esercizi caratterizzati da aumenti a due cifre (2016 +15%, 2017 +11%, 2018 +15%). La buona prestazione commerciale potrebbe essere ancora migliore, ma in alcuni casi si scontra con la difficoltà del mondo dell’ortofrutta di comunicare in modo efficace il valore aggiunto dei prodotti sostenibili: ancora troppo spesso il prezzo rimane l’unico canale di dialogo con il consumatore nel punto vendita.

Il caffè e il cacao

Sebbene con volumi minori, anche il caffè dal 2014 ha segnato una percentuale di crescita del 43%. Nel solo 2018 ne sono state commercializzate 852 tonnellate (+5%).
Il caffè Fairtrade replica i trend di mercato sia con lo spostamento dei consumi dalle miscele per moka alle cialde e soprattutto alle capsule, sia per una maggiore ricerca di prodotti monorigine, premium e cosiddetti “Specialty Coffee”.

In termini di crescita la performance del cacao è addirittura superiore a banane e caffè. Nel 2018 sono state impiegate 4.353 tonnellate di fave di cacao con un incremento del 101% sul 2017. Su base quinquennale l’aumento è del 639%. La scelta di alcuni partner di convertire intere linee di cioccolato a Fairtrade ha influito in modo determinante su questo sviluppo consistente, ma anche l’introduzione del modello commerciale d’ingrediente (Fairtrade Sourced Ingredient) ha creato grandi opportunità di mercato che preannunciano prospettive interessanti anche in futuro.

Gli altri prodotti

Al di fuori delle materie prime principali, continuano ad essere interessanti i volumi dello zucchero di canna e delle altre tipologie di frutta fresca, tra cui spicca l’ananas.
In sintesi i dati ci raccontano un mercato in salute con percentuali di crescita sostenute su banane, caffè e in forte sviluppo sul cacao. Questo andamento in chiave Fairtrade assume una prospettiva ancora più interessante perché risponde alla missione del sistema di creare maggiore impatto per gli agricoltori dei paesi in via di sviluppo: ad esempio, il Premio pagato alle organizzazioni di produttori nel 2018 all’interno del solo mercato italiano ha superato i due milioni di euro.