Questo Annual Report si caratterizza per un anniversario importante, i 25 anni dalla fondazione di Fairtrade Italia. Anzi, di TransFair come si chiamava nel 1994 quando una decina di organizzazioni con storia, attività e composizione diverse ebbero la felice idea di dar vita a questo movimento anche nel nostro Paese, come era stato in molti altri nel Nordeuropa. Il principio che le guidava non è cambiato: l’idea di un mercato e di un commercio più giusto per tutte e tutti in un mondo senza barriere sociali ed economiche. A muovere questi pionieri, la volontà di creare spazi economici in cui la catena del valore venisse condivisa e valorizzata dal campo alla tavola e in cui la sostenibilità economica, ambientale e sociale fossero i 3 pilastri su cui si sarebbe costruito un mondo migliore.

Un bilancio

Che bilancio trarre dopo questo quarto di secolo?
Anche se faticosamente, con il contributo di aziende, associazioni e cittadini responsabili abbiamo raggiunto una dimensione che, seppur di nicchia, è importante nei consumi delle famiglie italiane con un valore al consumo di circa 145 milioni di euro e una presenza significativa negli assortimenti di diverse aziende della distribuzione.

Sempre più italiani si svegliano la mattina e fanno colazione con un caffè Fairtrade, creano buonissimi dolci con zucchero e cacao Fairtrade e fanno una pausa con frutta Fairtrade, segno di una attenzione sempre più forte nei confronti del pianeta e alle condizioni di sostenibilità del cibo che portano in tavola.

Fairtrade può essere una risposta adeguata al tema delle migrazioni in un presente in cui milioni di persone lasciano le loro terre e comunità spinti da una povertà estrema. Scegliendo un consumo più sostenibile, migliaia di cittadini riconoscono a questi produttori un valore corretto per il loro lavoro e un Prezzo Premio da investire nelle comunità per servizi sociali. Non è difficile: basta scegliere ogni giorno un prodotto sostenibile tra le centinaia di proposte che troviamo tra gli scaffali di un supermercato.

In una difficile epoca in cui sembra più facile creare muri e divisioni, Fairtrade persegue un commercio equo a cui tutti possiamo contribuire con gesti semplici e di responsabilità quotidiana.

Grazie a tutte e tutti coloro che hanno partecipato e investito con fiducia in questo cammino: vogliamo meritarcela e crescere insieme per una economia giusta, conviviale e che lasci ai nostri figli un mondo migliore.

Paolo Pastore
direttore Fairtrade Italia

 

Le tappe della nostra crescita +